Ok

En poursuivant votre navigation sur ce site, vous acceptez l'utilisation de cookies. Ces derniers assurent le bon fonctionnement de nos services. En savoir plus.

05/02/2015

La Comune Libera

En 1981 des copains italiens de Sicile ont édité "La Commune Libre" en Italien.
En voici la préface et les couvertures.

index.jpeg
clitprf1.jpg
clitprf2.jpg
Un commune libre actuelle aux alentours de Rome cite le texte italien de Commune Libre.
Les ACRATES du Chili reprennent l'article de A-Rivista.



I sogni non si fanno, si costruiscono

Che la vita di ciascuno sia la sua opera suprema
e che il quotidiano sia invaso dall'ebbrezza di esistere:
tale vogliamo che sia il fine della vita in comune.
Pierre Méric, La comune libera


L'attuale situazione economica determina la fine di tutte le illusioni rispetto al sistema capitalista, la dissoluzione dell'aspettativa di poter ancora costruire la propria esistenza seguendo le regole della proprietà e del sistema produttivo basato sullo sfruttamento dell'uomo sull'uomo e della natura.
La pur necessaria critica radicale all'attuale sistema non basta. In piena crisi l'autogestione, la solidarietà e il mutuo appoggio possono diventare da subito soluzione ai problemi contingenti e protezione naturale collettiva capaci di farsi valida alternativa concreta.
Creare luoghi comuni, senza proprietari, ma aperti all'esperienza e alla collaborazione, significa sperimentare un nuovo sistema di relazioni umane e politiche, ripensando nel fare insieme quotidiano non solo l'economia, ma anche la cultura, la formazione, la socialità.
Siamo convinti che una comune agricola che sappia essere luogo liberato dallo sfruttamento, e dove il superamento della proprietà sia pratica di ogni giorno, sia uno dei migliori percorsi per raggiungere e rivendicare l'indipendenza dall'attuale sistema e per fornire alla nostra vita stabilità e sostenibilità.
Non abbiamo fatto un sogno, lo stiamo costruendo. Lo abbiamo chiamato “La Belle Verte”: non un pianeta lontano ma un esperimento di autogestione dell'esistenza, utopia in cammino, una comune agricola comunista libertaria sui colli della Sabina, tra Roma e Rieti.
Lavoro e mezzi di produzione nelle stesse mani: le nostre. Gli orti, il forno, la falegnameria, il gruppo di acquisto solidale e i seminari di scambio dei saperi sono avviati.
Il cancello, per scelta, è sempre aperto e tutte e tutti potete sempre raggiungerci per una chiacchierata, un bicchiere di vino, per dare una mano o per una passeggiata.
Un percorso aperto che ha bisogno del sostegno di tutto il movimento e della partecipazione di quanti più compagni e compagne possibile per creare un luogo che sia davvero di tutte e di tutti.
Abbiamo bisogno dell'aiuto di tutte e tutti per continuare a costruire questo sogno, per farlo crescere e riempirlo di nuove idee ed energie. Se vuoi sottoscrivere anche un piccolissimo contributo alla Belle Verte scrivici: comunelabelleverte@gmail.com e ti daremo tutte le indicazioni e le coordinate per farlo.


Comune agricola comunista libertaria “La Belle Verte”
Casali di Poggio Nativo (Ri)
Gruppo anarchico “Emma Goldman”
Fai Rieti e Sabina

mail: comunelabelleverte@gmail.com

Comuna agrícola comunista libertaria «La Belle Verte»
La actual situación económica determina el fin de todas las ilusiones respecto del sistema capitalista, la desilusión de la expectativa de poder aun construir la propia existencia siguiendo las reglas de la propiedad y del sistema productivo basado en la explotación del hombre por el hombre y de la naturaleza.
Sin embargo la crítica radical al actual sistema no basta. En plena crisis la autogestión, la solidaridad y el apoyo mutuo pueden convertirse de súbito en la solución al problema contingente y de protección natural colectiva capaz de volverse una valida alternativa concreta.
Crear un lugar común, sin propietarios, más abierto a la colaboración y a la experiencia, significa experimentar un nuevo sistema de relaciones humanas y políticas, repensando en el hacer cotidiano conjunto no solo a la economía, sino también a la cultura, la formación y la sociabilidad.
Estamos convencidos de que una comuna agrícola pudiese ser un lugar liberado de la explotación y donde la superación de la propiedad sea práctica de cada día, sea uno de los mejores recursos para alcanzar y reivindicar la independencia del actual sistema equipando nuestra vida con estabilidad y sostenibilidad.
No tenemos construido el sueño, lo estamos construyendo, lo hemos llamado «La Bella Verte», no es un planeta lejano, sino un experimento de autogestión de la existencia, utopía en camino, una comuna agrícola comunista libertaria en las colinas de la Sabina, entre Roma y Rieti.
Trabajo y medios de producción en las mismas manos, las nuestras; el huerto, el horno, la carpintería. El grupo de adquisición solidaria, a los talleres de intercambio de saberes está funcionando.
Una puerta por decisión está siempre abierta a todas y todos, pudiendo siembre alcanzar una conversación, una copa de vino, para dar una mano, para dar un paseo.
Un camino abierto que demanda la afirmación de todas y todos en el movimiento, y de la participación de tantos compañeros y compañeras fuera posible para crear un lugar que sea realmente de todas y todos.
Nosotros necesitamos de todas y todos para seguir construyendo este sueño, para hacerlo, crecer y llenarlo de nuevas ideas y energías. Si deseas suscribir una pequeña colaboración a la Belle Verte, escribe a comunelabelleverte@gmail.com y te daremos todas las indicaciones y coordenadas para que puedas hacerlo.
Pierre Méric
Traducción Cristian Del Castillo

Año 3 — 15 de Mayo del 2014. Valdivia, región chilena — Nº30 ÓRGANO DE LA FEDERACIÓN ANARQUISTA LOCAL
0765-277035
fb: Comune La Belle Verte

Les commentaires sont fermés.